enneagramwing

Codice ed enneagramma

ENTP ed enneagramma: cosa difende il bastian contrario

Al pranzo della domenica ti chiamano «il bastian contrario di famiglia», e il risultato ENTP dà loro ragione. Ora cerchi l’enneatipo, e le lettere non lo contengono. Lo stesso gusto per l’obiezione può nascere da tre motivi che fuori si somigliano e dentro no; qui li smontiamo uno per uno, ciascuno con una prova che lo separa dagli altri. Ogni conclusione va discussa, e questo dovrebbe piacerti.

01

Cosa dicono queste quattro lettere

  1. Da dove viene l’energia

    INTP
  2. Come si raccolgono le informazioni

    ESTP
  3. Con cosa si decide

    ENFP
  4. Come si trattano i piani

    ENTJ

Codice vicino: cambia una sola lettera

Quando in ufficio arriva una circolare nuova, l’ENTP è il primo a chiedere nel gruppo quale problema risolva, e se la risposta non lo convince la applica a modo suo. A tavola difende per sport la tesi che nessuno sosterrebbe, tipo che la carbonara con la panna abbia i suoi meriti, e si gode la resistenza. Ha cambiato indirizzo di studi più di una volta, impara in fretta e si annoia appena ha capito come funziona una cosa. Le idee gli vengono parlando, e spesso le lascia a chi ha voglia di realizzarle. Rispetta chi lo smonta con un buon argomento, e lo dice senza imbarazzo.

Accanto a un ENFP quasi non si distingue: stessa partenza a razzo, stessi salti da un’idea all’altra. Li separa la T. Al bar si parla di calcio; l’ENTP smonta la tattica dell’allenatore fino all’ultima sostituzione, anche quando l’amico tifoso ha smesso di ridere. L’ENFP si accorge che l’amico c’è rimasto male e passa a raccontare la trasferta dell’anno scorso. E quando sbagliano, il primo si scusa per l’errore di ragionamento, il secondo per il tono.

Un estraneo potrebbe descrivere tutto questo con precisione e non sapere ancora che cosa l’ENTP stia difendendo.

02

Tre motivi dietro lo stesso codice

Tre esempi su nove: questo codice può nascere da qualunque tipo

Non si torna indietro: dal codice non si risale al motivo

Lettera fragile: quella che con questo motivo regge meno

8

Sfidante

Chi prova a decidere al posto dell’otto trova un muro. Va dritto dalle persone, a voce alta e di persona, e il questionario lo registra come E; giudica dal peso dei fatti anche se qualcuno si offende, ed è la sua T. Tutti e tre rifiutano un aiuto non richiesto; l’otto, perché accettarlo vorrebbe dire dovere qualcosa a qualcuno. La lettera più debole è la P. Finché a rispondere dei risultati è un altro, lascia tutto aperto e non si impegna. Quando tocca a lui, da capocantiere o da genitore che organizza un trasloco, chiude le questioni in fretta e senza consultare nessuno, e il test lo sposta verso la J.

4

Romantico

Il quattro custodisce una voce propria e diffida di ciò che la omologa. Inventa parole per cose che non hanno nome, e il test lo legge come N. Rimanda la scelta definitiva finché una strada non gli somiglia, perché un piano deciso da altri gli sta stretto come una divisa: la sua P. Tutti e tre si annoiano ai corsi di formazione aziendale; il quattro, perché lì si impara a dire tutti le stesse cose. La T è l’unica lettera che in lui va contro il codice. Regge finché si discute di un’idea. Se qualcuno liquida la sua musica o un testo in cui si è messo a nudo, risponde l’offesa e non l’argomento, e il test scivola verso la F.

7

Entusiasta

Il sette si tiene sempre un piano di riserva più divertente del piano. Organizza la cena, invita anche il vicino, ha amici in ogni quartiere: la E. Da un dettaglio vede un’intera possibilità, la N, e lascia la serata aperta fino all’ultimo perché potrebbe arrivare un invito migliore, la P. Tutti e tre prenotano le vacanze all’ultimo minuto; il sette, perché una data fissata mesi prima gli toglie tutte le altre possibili. La T gliela presta l’ambiente. In uno studio di ingegneria, dove vince chi trova l’errore, ragiona da T; con gli amici del paese, dove nessuno tiene il punteggio, sceglie per simpatia e affetto, e il test segna F.

03

Come capire quale dei tre è il tuo

  1. Da fuori, lo stesso comportamento
  2. Una domanda su che cosa la persona difende
  3. Il tuo motivo, non le lettere

Tre ENTP a un aperitivo di lavoro danno tre volte la stessa scena: ognuno smonta la proposta appena sentita, ne lancia un’altra che non seguirà e ironizza sulle regole. Li separa ciò che non cedono.

Che cosa ti rode di più: che tuo fratello abbia messo in vendita la casa di famiglia senza consultarti, o che al tuo matrimonio un invitato abbia detto «una bella festa, come tante»? La volontà scavalcata porta all’otto, la festa come tante al quattro.

Immagina di passare tutti gli agosti dei prossimi anni nella stessa casa al mare, con le stesse persone. Che cosa pesa di più: che sia l’estate che fanno tutti, o che non potrai mai partire per altro? La prima pesa al quattro, la seconda al sette.

Una recensione feroce stronca un tuo lavoro. Quella sera scrivi all’autore e rispondi punto per punto, o chiami gli amici per una serata in cui non se ne parla? Affrontare è dell’otto, cambiare aria del sette.

È la domanda sugli agosti a trarre in inganno un ENTP. Risponde con un’invenzione: «ogni anno organizzerei qualcosa di diverso», «ci porterei gente nuova». Parlano la N e la P, ma la domanda chiedeva quanto pesano quelle estati prima di ogni trovata. Ascolta le prime parole: se cominci da quello che faresti, parla il codice; se cominci da come ti sentiresti, parla il motivo.

04

Cosa le lettere non dicono

Come una persona agisce: questo le lettere lo vedono

Quello che nelle quattro lettere manca

  • Livello di sviluppo
  • Sottotipo istintivo
  • Dove ti porta il carico

Fra enneagramma e MBTI non esiste una corrispondenza, e non siamo noi a inventarla: i due modelli tagliano la persona lungo linee diverse. Le tabelle che giri in rete nascono da osservazioni, non da misure, e fra loro non vanno d’accordo. Le misure esistono in una sola direzione, dall’enneatipo alle singole lettere: conoscendo l’enneatipo, le lettere si prevedono un po’ meglio. Questa pagina legge nella direzione opposta, dove misure non ce ne sono, quindi i tre motivi qui sopra sono esempi di come funziona il meccanismo, non un elenco, e l’enneatipo può essere uno qualsiasi dei nove. Senza equilibrio, nell’ENTP lo spirito critico diventa sabotaggio: obiezioni senza fine, promesse a tutti e consegne a nessuno. Sotto un carico lungo, a lettere ferme, uno diventa sospettoso e tiene per sé ogni informazione, un altro sgrida il figlio per il letto disfatto. L’istinto dominante decide su che cosa si litiga: soldi, posto nel gruppo, una sola persona. A un livello di sviluppo alto lo stesso codice è di chi porta un’idea fino in fondo.

05

Domande

ENTP, ma il test dell’enneagramma dice quattro: è un errore?

Non per forza. Delle quattro lettere, nel quattro solo la T va contro il codice, e una T si impara facendo per anni un mestiere in cui si cercano difetti, come il revisore dei conti. Guarda come reagisci quando qualcuno prende in giro la tua cucina o la musica che ascolti. Se la frase brucia ancora dopo giorni, un quattro con lettere ENTP regge benissimo.

Le descrizioni del sette mi sembrano scritte per me. Basta questo?

No, perché la somiglianza passa in gran parte dalle lettere: nel sette ritrovi la tua E, la tua N e la tua P, cioè il modo in cui vivi, non per forza il motivo. Per verificare, lascia stare la parte sull’entusiasmo e fermati su quella che parla di dolore evitato. Se ti riconosci anche lì, bene; se ti sembra estranea, la somiglianza era di superficie.

Ho paura di annoiarmi in una relazione lunga. È l’enneatipo che parla?

La paura della noia è in parte delle lettere: la N cerca il nuovo, la P non ama le cose chiuse. L’enneatipo si vede in che cosa temi davvero. Se è un partner che finisce per decidere al posto tuo, guarda all’otto. Se è diventare una coppia uguale a tutte, al quattro. Se è sentirti senza vie d’uscita dalla stessa vita, al sette.

In famiglia sono sempre stato «quello strano». Conta qualcosa?

Conta per le lettere: la N ti fa arrivare alle cose da strade laterali, e la T non ti spinge ad ammorbidirle. Per l’enneatipo conta come vivi quell’etichetta. Se ti pesa ma non la cederesti per niente, pensa al quattro. Se ti è indifferente purché nessuno ti dica cosa fare, all’otto. Se ti diverte e la usi per animare le cene, al sette.

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