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Sottotipo istintivo

Enneatipo 4 sociale (so4): l’invidia che ha un pubblico

Il risultato è arrivato mentre aspettavi il pullman della gita: so4, vergogna, sullo schermo, e intorno a te quaranta persone con lo zaino. Da qui in giù si parla dell’invidia di un quattro quando ogni confronto ha dei testimoni, e di che cosa difende in mezzo alla gente. Se il risultato ha lasciato aperto anche un altro codice del quattro, per ora non chiuderlo.

  1. dominante
  2. secondario
  3. trascurato

Il codice non dice quale degli altri due sia il secondario e quale il trascurato

01

Che cosa custodisce questo istinto

  • spmi tengo al sicuro
  • soguardo l’insieme
  • sxmi lego a una persona sola

In salita, sui sentieri della sezione del CAI, prima o poi qualcuno si ferma, indica una macchia viola fra i sassi e chiede al so4 come si chiama. L’istinto sociale registra a chi si rivolge un gruppo quando gli serve qualcosa, e per i fiori la sezione si rivolge a lui. Nello zaino tiene una flora tascabile con le pagine piegate, ma davanti agli altri non la apre mai: in gita i nomi devono venirgli a memoria.

Sul notiziario, nel resoconto della gita in Grigna, il suo nome compare una volta sola: «grazie a Paolo per il passaggio in macchina». È vero, ha guidato lui, ma quella riga lo mette fra quelli che hanno un’auto. Il mese dopo propone al direttivo una rubrica fissa sui fiori del sentiero, con la sua firma, e la prima la scrive in una notte.

La madre finisce in ospedale a Bergamo, e per un mese lui fa avanti e indietro: le gite saltano tutte. Tiene una cosa sola: il mercoledì sera in sede, quando sei o sette soci, con la cartina aperta sul tavolo, decidono il programma dell’anno e chi accompagna quale uscita. Ci arriva alle dieci con la cena in un sacchetto e mangia in piedi, con un dito già posato sulla val Taleggio.

02

Come colora il vizio del tipo

  • Il vizio del tipo esce all’esterno attraverso l’istinto
  • Controtipo: il vizio si rivolta contro sé stesso

Alla serata delle diapositive gli altri proiettano il Kilimangiaro e la Patagonia; lui ha un’estate sulle Apuane, e sulle sue foto in sala si comincia a chiacchierare. Il trekking in Nepal lo prenota la primavera dopo, e l’invidia la paga a rate, diciotto: le immagini, una per una, le ha già viste proiettate sul telo della sede, con la sala zitta.

Alla vergogna basta l’idea di una fotografia. In vetta il so4 si offre sempre di scattare quella di gruppo, e nessuno ci fa caso: è gentile, ha il telefono migliore. Nelle foto della sezione degli ultimi cinque anni lui compare in due, tutte e due di spalle, e in una sta allacciando uno scarpone.

Più forte di tutto si sente quando la gita lunga dell’estate, otto posti per il Monte Rosa, parte senza di lui. La stessa domenica alle sei, nel gruppo della sezione, compare una sua foto dalla vetta del Grignone, salito da solo per la cresta, con la didascalia «anche qui niente male». Arrivano tre cuori e nessun commento, e lui, roso dall’invidia, controlla il telefono fino a sera.

03

In che cosa si distingue dagli altri due del suo tipo

  • Questa pagina
  • Controtipo

sp4, tenacia

Controtipo

Entrando in casa d’altri, tutti e due guardano prima gli scaffali dei libri, e dopo sanno dire quali mancano a loro. A una cena si brinda a un’amica che ha appena corso la maratona di New York, e la medaglia passa di mano in mano. La sp4 la mattina dopo è in strada alle sei, con un programma di sedici settimane, e dell’amica non parla più. Il so4 nelle settimane seguenti inventa la corsa del sabato al parco, la lancia nel gruppo e la organizza; a Natale lo chiamano «quello del sabato». Il giorno dopo la festa per un amico, ti ritrovi ad allenarti da solo o a inventare qualcosa che ti rimetta in mezzo agli altri?

sx4, competizione

Al primo sguardo il so4 e il sx4 vedono chi, nella stanza, è vestito meglio di loro. Un vecchio compagno di classe apre un ristorante in centro, e l’inaugurazione è piena. Il sx4 ci va, si siede al bancone e passa la sera a misurarsi con lui, piatto per piatto, fino all’amaro offerto. Il so4 non ci va: il giorno dopo scorre le foto per vedere quali amici comuni c’erano, e la settimana dopo invita a cena proprio quelli. Davanti al successo di qualcuno che conosci, a chi pensi per primo: a lui, o alla gente che era lì a vederlo?

04

Il posto nell’ordine e l’istinto trascurato

  1. so/sp/sx
    1. so
    2. sp
    3. sx
  2. so/sx/sp
    1. so
    2. sx
    3. sp

Con questo istinto dominante sono possibili due ordini

Alla morte della nonna i cugini vogliono vendere la casa in paese e dividere. Il so4 compra le loro quote con un prestito, senza conti: in paese quella è «la casa della maestra», e venderla vorrebbe dire sparire dai discorsi della piazza. Decide il sociale dominante. Da allora paga rata e tasse su una casa vuota, dove dorme due notti l’anno, a San Rocco.

Nell’ordine con il conservativo trascurato, in salita tiene il passo dei tre più veloci perché l’invidia non sopporta la coda, dove lo vedono tutti. Il ginocchio fa male solo la sera, in macchina, e per un anno lo cura col ghiaccio. Il fisioterapista gli ordina tre mesi di stop, da giugno.

Con il conservativo secondario e il sessuale trascurato, chi gli sta più vicino resta senza testimoni, e quindi senza peso. Per il suo compleanno la compagna ha imparato di nascosto una canzone di montagna alla chitarra. Mentre la suona, lui sotto il tavolo conta quanti della sezione gli hanno fatto gli auguri. Lei se ne accorge alla seconda strofa e smette.

05

Cosa mostra il test

  1. Tutto si è deciso: sottotipo e ordine completo

  2. Secondario e trascurato quasi alla pari: sottotipo senza ordine

  3. Dominante e secondario quasi alla pari: due candidati

Lo diciamo subito: fra i quattro risultati, l’istinto dominante è quello che il test coglie con meno precisione. In circa una persona su due i punteggi restano vicini: in quel caso te ne mostriamo due invece di uno. La vergogna può cambiare le parole con cui il so4 parla della gente. Un gruppo che fa male si racconta volentieri come superfluo: «il sabato sto bene a casa mia», «le tavolate mi stancano», «mi bastano pochi amici». Chi legge solo le risposte sente un conservativo, e così il sociale può finire dietro, o appaiato.

06

Domande

Da anni vado alle cene di un gruppo in cui sto male. Perché non smetto?

Andarsene, per un quattro con il sociale dominante, ha un costo preciso: di te continueranno a parlare, ma senza di te. Finché sei al tavolo, la tua versione la tieni tu; appena esci la raccontano gli altri, e questo probabilmente fa più paura del disagio di ogni cena. Una prova utile è saltarne una e guardare che cosa succede, invece di quello che temevi.

Con gli sconosciuti sto meglio che con i vecchi amici. Come mai?

I vecchi amici sanno che cosa volevi a vent’anni, e davanti a loro la distanza fra allora e adesso si misura da sola. Uno sconosciuto quella distanza non la vede: ha davanti quello che sei stasera, e per chi ha so4 il sollievo è forse questo. Con un amico vecchio può valere la pena parlarne: detta a voce, la distanza pesa meno che misurata in silenzio.

Come spiego che le battute davanti a tutti mi feriscono di più?

Forse con un esempio loro: chiedi di ricordare una volta in cui li hanno presi in giro davanti al capo o ai suoceri. Da soli, quella battuta sarebbe stata innocua. Per un quattro con il sociale dominante il pubblico fa parte della battuta: senza, è uno scherzo; con, diventa una notizia. Una regola semplice aiuta: su di me, a tu per tu.

Non amo stare al centro, ma mi offendo se non mi notano. Come si spiega?

Probabilmente sono due cose diverse: essere guardato ed essere contato. Sotto i riflettori decide il gruppo quando guardarti, e un difetto salta fuori subito. Essere contato è diverso: quando si organizza, il tuo nome c’è senza che tu debba farti vedere. Per chi ha so4 l’offesa nasce forse quando manca il secondo, anche se il primo lo si evita volentieri.

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