Sottotipo istintivo
Enneatipo 4 conservativo (sp4): tenacia fatta a mano
sp4 e accanto tenacia, forse con un altro codice del quattro, se gli istinti sono usciti vicini: a te quello che fai sembra piuttosto testardaggine. Più sotto: perché un vecchio motorino può contare più di un’auto nuova, e che cosa c’entra l’invidia. Se i codici sono due, decide dove vanno le tue forze quando nessuno ti chiede niente.
- dominante
- secondario
- trascurato
Il codice non dice quale degli altri due sia il secondario e quale il trascurato
Controtipo: il vizio si rivolta contro sé stesso
01
Che cosa custodisce questo istinto
- spmi tengo al sicuro
- soguardo l’insieme
- sxmi lego a una persona sola
In garage la sp4 tiene una Vespa di fine anni Settanta rimessa in strada pezzo per pezzo, e un’utilitaria nuova che guida senza affetto. Per una quattro con la conservazione dominante, suo è ciò che porta le sue mani: un’utilitaria nuova è uguale a mille altre, una Vespa rimessa in strada bullone per bullone esiste una volta sola.
L’olio di casa dipende da zio Tonino, l’unico del paese che sa ancora potare gli ulivi. A marzo annuncia che quest’anno è l’ultimo: la schiena non regge. Gli alberi stanno benissimo, eppure quella sera lei si iscrive al corso di potatura della cooperativa. A spaventarla è scoprire che qualcosa di necessario alla sua casa passava per mani altrui, e quelle mani stanno per fermarsi.
Dicembre, conto quasi vuoto. Le statuine del presepe si comprano a Napoli, in una via fatta apposta, ma quest’anno la sp4 raccoglie sughero e muschio nei boschi dietro casa e costruisce da sé la grotta e le casette. Il presepe viene storto, con un ponte che pende, e lei ricorda di ogni pezzo la sera in cui l’ha incollato.
02
Come colora il vizio del tipo
- Il vizio del tipo esce all’esterno attraverso l’istinto
- Controtipo: il vizio si rivolta contro sé stesso
Al circolo gli altri giocano a tennis da bambini, con il maestro pagato dai genitori; la sp4 ha imparato a trentadue anni sul campo comunale. L’invidia del quattro, con la conservazione dominante, non guarda i trofei degli altri ma le fondamenta: chi aveva il campo sotto casa e il maestro pagato. Così diventa una distanza misurabile in anni di lezioni.
La tenacia è ciò che chiede una base costruita tardi. Il rovescio imparato da bambini resta nel braccio anche dopo un anno di pausa; quello imparato a trent’anni si perde in un mese senza campo. Nella sp4 la tenacia è l’allenamento che il rovescio chiede a chi non l’ha imparato da bambino.
L’invidia vorrebbe che qualcuno vedesse la distanza e la chiamasse ingiusta, ma l’istinto conservativo non costruisce sulla compassione altrui, che non si mette da parte. Così, alle sette, prima dell’ufficio, la sp4 è sola al campo comunale e tira contro il muro d’allenamento, cesto dopo cesto. Sul muro, all’altezza giusta, c’è ormai una macchia scura fatta dalle sue palline: racconta l’invidia meglio di qualsiasi parola.
03
In che cosa si distingue dagli altri due del suo tipo
- Questa pagina
- Controtipo
so4, vergogna
Scorrendo le storie degli altri, tutte e due notano per prime la borsa nuova, la settimana alle Maldive, il cognato promosso. Una collega vince il concorso pubblico a cui si erano presentate entrambe. La so4 passa la sera a chiedersi come la guarderanno ora in ufficio, e chi alla macchinetta del caffè ha già saputo tutto. La sp4, la stessa sera, ordina i manuali per il concorso successivo e si segna gli orari di studio sul calendario. Quando qualcuno arriva dove volevi arrivare tu, la sera apri i manuali o il gruppo delle colleghe?
sx4, competizione
Nessuna delle due conosce la misura: a un compleanno qualunque arrivano con un regalo che sembra da matrimonio, e a vederle quell’eccesso è identico. In vacanza in barca, un’amica tiene il timone meglio di lei, e tutti lo notano. La sx4, al suo posto, ne farebbe una sfida personale: il prossimo agosto al timone ci vorrebbe stare lei, contro quell’amica. La sp4 in autunno si iscrive da sola a un corso di vela sul lago, e l’amica non saprà mai che c’era invidia in quei sabati. Quando qualcuno ti batte, il giorno dopo chi hai in testa: quella persona o il tuo prossimo bordo?
04
Il posto nell’ordine e l’istinto trascurato
- sp/so/sx
- sp
- so
- sx
- sp/sx/so
- sp
- sx
- so
Con questo istinto dominante sono possibili due ordini
Per Ferragosto gli amici affittano una masseria in Salento; c’è anche l’uomo che le piace. La sp4 in quelle ferie vuole rifarsi il bagno, piastrelle già comprate, e resta: con l’istinto conservativo dominante, un bagno che perde non aspetta. Della masseria sentirà parlare a settembre, e con lui non avrà scambiato una parola.
La sp4 è convinta che i titoli non le interessino. Quando il cognato diventa primario, a cena gli chiede tre volte se il posto gli sia arrivato per meriti. I parenti sentono il tono; lei crede di fare conversazione. Nell’ordine in cui il sociale resta trascurato, l’invidia per la posizione altrui gira senza sorveglianza.
Nell’altro ordine, con il sociale secondario e il sessuale trascurato, resta incustodita l’invidia per il fuoco altrui. La madre, vedova, a settant’anni si innamora e parte in camper per la Grecia. La sp4 la chiama una follia, poi le telefona ogni domenica, vuole sapere porti e cene, e annota tutto in un quaderno apposta.
05
Cosa mostra il test
Tutto si è deciso: sottotipo e ordine completo
Secondario e trascurato quasi alla pari: sottotipo senza ordine
Dominante e secondario quasi alla pari: due candidati
Lo diciamo subito: fra i quattro risultati, l’istinto dominante è quello che il test coglie con meno precisione. In circa una persona su due i punteggi restano vicini: in quel caso te ne mostriamo due invece di uno. Quando parla di sé, la sp4 torna sempre a chi è partito da dove. Frasi come «ad altri è stato tutto più facile», «a me nessuno ha regalato niente» o «so bene da dove è partito ognuno» gli vengono spontanee. Così suona anche chi è preso dal proprio posto fra la gente, e per questo il risultato può proporre la so4 come secondo candidato.
06
Domande
Perché una soluzione già pronta mi irrita, anche se è migliore della mia?
Una soluzione pronta è come la pasta comprata: magari più buona di quella tirata a mano, ma senza le tue mani dentro. Nella sp4 l’irritazione difende proprio quelle mani, anche quando la testa dà ragione all’altra. Può aiutare scegliere poche cose su cui tenere le tue mani, e sulle altre accettare la soluzione buona senza farne una battaglia.
Perché mi ferisce quando chiamano fortuna quello che ho ottenuto?
La fortuna è cieca e bacia chi capita. Chiamare fortuna il tuo risultato lo mette fra i baci ciechi, e per la sp4 a dire che una cosa è sua è proprio la strada fatta per averla. Non devi correggere nessuno: il traguardo lo vede chi guarda, la strada la conosce chi l’ha percorsa, e basta che la conosca tu.
Mi propongono di guidare un gruppo, ma preferisco fare con le mie mani. È paura?
Non per forza. Per la sp4 è suo ciò che esce dalle sue mani, e da capo le mani servono a firmare fogli presenze: il segno passa sul lavoro degli altri, e la terra sotto i piedi si fa molle. Prova a chiedere di guidare un solo progetto per sei mesi, prima di decidere per sempre. Alla fine saprai se ti mancava il lavoro o se avevi soltanto paura di cambiare.
Come capisco se scelgo la strada difficile solo per abitudine?
Chiedi a qualcuno che ti conosce bene di ricordarti l’ultima volta che hai preso la via facile. Se non gli viene in mente niente, è un indizio. Il giro lungo, nella sp4, è una tacca sul muro della mancanza: la segna, non la chiude. Una cosa sudata per tre notti non è più tua di una finita in una.
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