Codice ed enneagramma
ENFJ ed enneagramma: tre motivi per guidare gli altri
Al matrimonio di un amico il discorso l’hai fatto tu, e alla fine piangevano in tre; in ufficio, chi ha un problema col capo passa prima dalla tua scrivania. L’MBTI lo chiama ENFJ, l’enneagramma chiede il perché. Qui non trovi un numero ma tre ragioni diverse che da fuori producono la stessa dedizione, con qualche prova per separarle. Può darsi che la tua sia meno generosa di come suona.
01
Cosa dicono queste quattro lettere
Nella corale del quartiere l’ENFJ è entrato come tenore e dopo un anno sceglie lui il repertorio del concerto di Natale, pensato perché ogni voce abbia il suo momento. In ufficio, quando una collega rientra dalla maternità, è lui a ridisegnare i compiti perché non la ritrovi ferma dov’era. Al pranzo di famiglia è lui che fa raccontare al nonno i suoi anni in fabbrica, e il nipote ne esce con l’idea per la tesi. Insieme, le lettere danno qualcosa che nessuna spiega da sola: tratta ogni persona come una parte che lei stessa non sa ancora di saper suonare, e gliela affida.
Il codice più vicino è ESFJ: stesso calore, stessa organizzazione, stessa antenna per l’umore di una stanza. La differenza è la N. Quando un’amica si separa, l’ESFJ si presenta con la cena pronta e le rimette in ordine la casa; l’ENFJ le chiede come immagina la sua vita fra un anno. L’ESFJ ricorda com’è andata ogni volta e ci tiene che resti così, l’ENFJ parla di come potrebbe andare.
Da tutto questo si capisce come passa il suo tempo con gli altri, non che cosa ne ricava per sé.
02
Tre motivi dietro lo stesso codice
Tre esempi su nove: questo codice può nascere da qualunque tipo
Non si torna indietro: dal codice non si risale al motivo
Lettera fragile: quella che con questo motivo regge meno
Perfezionista
All’uno basta un’occhiata per vedere lo scarto fra com’è una cosa e come dovrebbe essere, e lasciarlo lì gli pesa. Nel ragazzo che serve ai tavoli del bar vede già il gestore che potrebbe diventare (N), e mantiene le promesse alla data esatta, perché una cosa lasciata a metà per lui è un’inadempienza (J). Dopo il calcetto si ferma a sistemare i conti della squadra che nessuno teneva, come farebbero gli altri due; lui però non sopporta che restino sbagliati. La E è la sua lettera più incerta: parla volentieri finché c’è qualcosa da sistemare, ma nelle chat di gruppo scrive solo quando c’è da organizzare qualcosa, e per le chiacchiere tace.
Altruista
Esserci quando serve è il modo in cui il due si guadagna un posto nella vita degli altri. Al mercato si ferma a ogni banco e sa i nomi dei nipoti di mezzo quartiere (E); sceglie la data della propria festa pensando a chi potrebbe restarne fuori (F). Aiuta un collega a preparare il colloquio per un altro lavoro, come farebbero gli altri due, ma spera in segreto che, ovunque vada, continui a chiamarlo per ogni scelta. La sua J è in prestito: per gli altri non salta una scadenza, mentre la dichiarazione dei redditi la manda sempre all’ultimo giorno, perché nessuno lo aspetta da lui.
Entusiasta
Guai a una settimana tutta uguale: il sette si organizza perché ci sia sempre qualcosa che si muove. Ha amici in ogni città e li mette in contatto fra loro (E), e legge un articolo su un borgo che si spopola con già in testa un festival per rilanciarlo (N). Quando un amico perde il lavoro, lo aiuta a rifare il curriculum e gli trova due contatti, come gli altri due; a lui però preme che l’amico, e lui insieme, non restino fermi nel malumore. La sua J è la più instabile: ama iscriversi, prenotare, promettere, e quando arriva il giorno di presentarsi come stabilito cerca una variante.
03
Come capire quale dei tre è il tuo
- Da fuori, lo stesso comportamento
- Una domanda su che cosa la persona difende
- Il tuo motivo, non le lettere
In una cooperativa, un uno, un due e un sette con questo codice non si distinguerebbero: coinvolgono i nuovi, danno voce a chi tace, trasformano le lamentele in proposte. Li separa ciò che nessuno dei tre mollerebbe.
Hai organizzato la festa di laurea di tuo fratello. La sera dopo, che cosa ti torna in mente: il brindisi inceppato e le portate in ordine sbagliato, o se tuo fratello ha capito quanto c’era di tuo? La prima porta all’uno e al suo metro, la seconda al due e al suo posto nella vita dei suoi.
Una domenica di pioggia sei giù senza motivo. Che cosa ti tira su: qualcuno che ti chiede un favore, o un piano nuovo per il weekend dopo? Il favore porta al due, che vive dell’essere utile, il piano al sette.
Quale capo ti peserebbe di più: uno che ti fa consegnare lavori fatti male, o uno che ti vieta qualsiasi novità? L’uno non regge il lavoro fatto male, il sette il divieto.
La trappola di questo codice sta nella prima domanda. Con le lettere ENFJ viene facile rispondere: «l’importante è che tutti siano stati bene». Parlano la F e la E, non il motivo, e la risposta scivola verso il due. Verifica così: la festa l’ha organizzata tua cugina, con lo stesso calore. Se ti solleva, il due c’entra poco; se ti punge che non sia toccato a te, guardalo meglio.
04
Cosa le lettere non dicono
Come una persona agisce: questo le lettere lo vedono
Quello che nelle quattro lettere manca
- Livello di sviluppo
- Sottotipo istintivo
- Dove ti porta il carico
Fra enneagramma e MBTI non esiste una corrispondenza, e non siamo noi a inventarla: i due modelli tagliano la persona lungo linee diverse. Le tabelle che giri in rete nascono da osservazioni, non da misure, e fra loro non vanno d’accordo. Le misure esistono in una sola direzione, dall’enneatipo alle singole lettere: conoscendo l’enneatipo, le lettere si prevedono un po’ meglio. Questa pagina legge nella direzione opposta, dove misure non ce ne sono, quindi i tre motivi qui sopra sono esempi di come funziona il meccanismo, non un elenco, e l’enneatipo può essere uno qualsiasi dei nove. Quando questo codice si inceppa, l’ENFJ occupa la vita degli altri: chiama per controllare se hanno seguito il suo consiglio, e il gruppo non decide più senza di lui. Con l’istinto conservativo la cura diventa concreta, pasti e passaggi; con quello sociale, consiglio per un intero paese. Se la pressione dura, l’uno scivola nella malinconia, il due diventa duro, il sette trova da ridire su tutto: seguono le linee dei tre enneatipi, non una lettera.
05
Domande
Sono ENFJ, ma il test dell’enneagramma dice uno: è un errore?
Non per forza: guarda la E. Nell’uno la socievolezza può nascere dal compito, perché qualcuno deve guidare il gruppo come si deve. Pensa a prima delle responsabilità, a scuola: cercavi compagnia o preferivi studiare per conto tuo? Se la E è arrivata con il ruolo, codice ed enneatipo non si contraddicono: la E la mette il ruolo, il motivo l’uno.
Tutti mi chiedono consigli, ma io non so a chi chiederne: perché?
In parte per le lettere: E e F ti mettono dalla parte di chi ascolta, e il ruolo si fissa. Invertirlo costa per ragioni diverse. L’uno pensa che i propri problemi vadano risolti da sé, e bene. Il due fatica a stare dalla parte di chi ha bisogno, rovescerebbe il suo posto. Il sette non si ferma abbastanza sui propri problemi da doverne parlare.
Mi arrabbio se il gruppo che guido non si impegna quanto me: è l’enneatipo?
La reazione viene dalle lettere, J ed E: hai un piano e lo vivi insieme agli altri. Il motivo si vede in che cosa ti ferisce. Se ti irrita che facciano le cose male, somiglia all’uno. Se senti che non tengono a quello che hai costruito per loro, al due. Se invece l’entusiasmo ti cala e ti viene voglia di passare a un altro progetto, al sette.
Con il partner faccio da coach anche quando non serve: da dove viene?
Dalle lettere viene il gesto: la N vede dove l’altro potrebbe crescere, la J vuole un percorso. Il perché no. L’uno non sopporta un talento lasciato fermo. Il due tiene al proprio posto nella coppia, e sentirsi utile lo rassicura. Il sette tiene viva la coppia con progetti nuovi, e il coaching è uno. Nota che cosa provi se ti risponde: grazie, ci penso io.
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