Codice ed enneagramma
ESFP ed enneagramma: per chi accendi la festa
Accompagni tua cugina a comprare le scarpe e ne esci con un paio anche per te, il numero della commessa per i saldi e la storia di come lei ha conosciuto il marito. Il test ha detto ESFP, e cerchi l’enneatipo che c’è sotto. Qui non trovi un numero ma tre motivi, da tre centri diversi, che portano alla stessa facilità con le persone, e le domande per riconoscere il tuo. Le lettere non scelgono.
01
Cosa dicono queste quattro lettere
Al bar sotto l’ufficio il barista prepara il caffè all’ESFP appena lo vede entrare, e l’ESFP sa del barista il nome del cane e la squadra del cuore. In riunione si schiera con chi è stato zittito, anche quando ha ragione l’altro. Di un concerto ricorda il vestito della cantante e l’odore di pioggia sul prato, mentre i verbali li legge in diagonale. Le ferie di agosto si decidono a luglio inoltrato, con un traghetto per Ponza trovato all’ultimo.
Il codice con cui lo si scambia più facilmente è ESTP: stessa partenza a razzo, stesso gusto per il momento, stessa insofferenza per la teoria. A separarli è la terza lettera. A cena, se uno scherzo su qualcuno va troppo in là, l’ESTP rilancia, l’ESFP cambia bersaglio e prende in giro se stesso. Al momento del conto, l’ESTP calcola chi ha preso cosa, l’ESFP arrotonda perché nessuno si senta a disagio.
Tutto questo racconta come una persona attraversa la settimana, non che cosa custodisce attraversandola così.
02
Tre motivi dietro lo stesso codice
Tre esempi su nove: questo codice può nascere da qualunque tipo
Non si torna indietro: dal codice non si risale al motivo
Lettera fragile: quella che con questo motivo regge meno
Pacificatore
Per una tavolata dove si ride insieme il nove farebbe qualunque cosa: la risata comune tiene uniti tutti. Sta in quello che c’è, il sole di maggio sul terrazzo, la briscola che va avanti da un’ora, perché lì non c’è niente da decidere né da contendere: ecco la sua S. I programmi restano aperti, dato che una decisione netta scontenta sempre qualcuno: da qui una P morbida.
A una festa finisce in cucina con chi lava i bicchieri, come gli altri due; il nove perché lì non si discute di niente.
La sua E dura quanto la compagnia. In vacanza con amici chiassosi è il più chiassoso, in trasferta con un collega taciturno diventa taciturno anche lui.
Altruista
Al colloquio la responsabile gli è sembrata stanca e sola, e il due ha scelto quel posto e non l’altro, pagato meglio: decide guardando le facce, ed è la sua F. Preferisce lo sportello all’ufficio sul retro, perché dietro una porta chiusa non si serve a nessuno, e così prende forma la sua E.
Come il nove e il sette, conosce tutti nel palazzo. Il due, perché ogni vicino è qualcuno a cui prima o poi servirà un favore.
La sua P regge finché nessuno si appoggia a lui. La sua agenda è un disordine allegro, ma per l’amica che prepara l’esame di Stato il due scrive il calendario di ripasso ora per ora.
Entusiasta
Mai chiudersi una strada: per il sette è il modo di non restare incastrato dove fa male. Va dritto verso le persone e gli eventi senza aspettare l’invito, e questa è la E. Nessuna possibilità si chiude prima del tempo, perché rinunciare si sente come una perdita: da qui la P.
Tutti e tre hanno in casa una pila di corsi cominciati, chitarra, ceramica, tango. Il nove li ha iniziati per seguire un amico, il due per accompagnare qualcuno, il sette per non perdersi niente.
La S tiene finché il presente è pieno. Quando una storia d’amore entra nella fase delle domeniche tutte uguali, il sette comincia a immaginare come sarebbe vivere a Lisbona.
03
Come capire quale dei tre è il tuo
- Da fuori, lo stesso comportamento
- Una domanda su che cosa la persona difende
- Il tuo motivo, non le lettere
I tre accendono il gruppo, sentono l’umore degli altri, mollano i piani senza drammi. Li separa una domanda: che cosa vivresti come una perdita?
Il nove e il due si dividono su una crisi. Tua sorella e tuo cognato smettono di venire al pranzo della domenica. Cosa ti pesa di più: che la tavola si sia spaccata, o che per farsi aiutare si siano rivolti a un’amica e non a te? La prima risposta porta al nove, la seconda al due.
Per il due e il sette c’è la festa del paese. In cucina tutti contano su di te; in giro con la banda non sai mai cosa capita. Quale rinuncia ti brucia di più? Lasciare la cucina porta al due, lasciare la banda al sette.
Il nove e il sette si riconoscono scegliendo una squadra di calcetto: una dove si gioca e si torna a casa, o una con tornei e trasferte, dove due giocatori si insultano a ogni partita. Dove resisteresti un anno? Reggere la monotonia e non la tensione avvicina al nove, il contrario al sette.
Qui il codice inciampa. Le lettere rispondono prima della persona: quella dei tornei, ovvio, la monotonia è il peggio. Rispondono la E e la P, non il motivo: per un nove anche uno spogliatoio rumoroso può fare da sfondo tranquillo. Chiedilo alla memoria: quanti giorni ti è rimasta addosso l’ultima lite fra amici, e quanti una settimana senza niente?
04
Cosa le lettere non dicono
Come una persona agisce: questo le lettere lo vedono
Quello che nelle quattro lettere manca
- Livello di sviluppo
- Sottotipo istintivo
- Dove ti porta il carico
Fra enneagramma e MBTI non esiste una corrispondenza, e non siamo noi a inventarla: i due modelli tagliano la persona lungo linee diverse. Le tabelle che giri in rete nascono da osservazioni, non da misure, e fra loro non vanno d’accordo. Le misure esistono in una sola direzione, dall’enneatipo alle singole lettere: conoscendo l’enneatipo, le lettere si prevedono un po’ meglio. Questa pagina legge nella direzione opposta, dove misure non ce ne sono, quindi i tre motivi qui sopra sono esempi di come funziona il meccanismo, non un elenco, e l’enneatipo può essere uno qualsiasi dei nove. Ai livelli di sviluppo più bassi, lo stesso animatore fa della festa un alibi: la rata della macchina slitta, e chi gli chiede come sta davvero trova il telefono spento. Sotto carico ogni motivo prende la sua strada: il nove rilegge le chat in cerca del tranello, il due all’improvviso pretende e fa pressione, il sette trova da ridire su ogni dettaglio. Dal codice ESFP non si ricava nessuna di queste svolte, né quale istinto guidi.
05
Domande
ESFP per l’MBTI, sette per l’enneagramma: come si conciliano?
Si conciliano, e la lettera in bilico è la S. Il sette è attirato da ciò che non è ancora successo: l’idea dopo, il posto dopo, il weekend. La sua S tiene finché intorno c’è vita in abbondanza. Pensa a come racconti una vacanza: parli di cosa hai mangiato e visto, o di dove andrai la prossima volta? Se vince la seconda, il risultato è plausibile.
Una serata a casa per conto mio mi mette a disagio. Lettere o enneatipo?
Il disagio viene dalle lettere, la ragione dal tipo. Al nove manca il ritmo comune che lo calma, al due le persone a cui serve, al sette il movimento che copre ciò da cui scappa. Quando salta un’uscita, nota cosa arriva prima: una serata senza ritmo, il pensiero che stasera non servi a nessuno, o una smania che ti fa uscire a camminare senza meta.
In compagnia spendo sempre più di quanto avevo messo in conto. C’è un motivo?
C’è, e cambia da un tipo all’altro. Il nove non vuole uscire dal passo comune e ordina quello che ordinano tutti. Il due offre il giro, perché offrire è un modo di servire. Il sette non lascia andare l’opzione migliore se è già sul tavolo. Ripensa all’ultima serata finita oltre il budget: volevi non stonare, fare un regalo o non perderti niente?
Capisco prima degli altri quando qualcuno sta male. Vuol dire che sono un due?
Non per forza. Cogliere un umore è lavoro della S e della F: leggi il viso, la postura, il tono. Da lì i motivi si separano. Il due aiuta, il nove riporta la calma, il sette fa ridere perché il peso non schiacci nessuno, lui compreso. Quando l’altro sta meglio, cosa ti rimane: l’orgoglio di esserci stato, la quiete ritrovata o la libertà di passare oltre?
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